EDUCATIONAL CREATIVE PILATES:
MOVIMENTO CREATIVO, SVILUPPO E POSTURA

Introduzione

Nel contesto della scienza della formazione è ormai ampliamente noto il profondo valore educativo del movimento e la motricità sullo sviluppo del bambino in età prescolare (Malina, 2004). Gli interventi psicomotori educativi rappresentano una delle aree di intervento più frequentemente promosse all’interno del contesto scolastico. Sono rivolti ai bambini con uno sviluppo normativo, con età compresa tra 0 e 8 anni e hanno l’obiettivo di aiutarli a scoprire la propria capacità di azione e sviluppare le proprie capacità motorie, personali e sociali per adattarsi alle diverse richieste del mondo prescolare e scolare.

I bambini riconoscono questo momento educativo come un tempo per conoscere e affrontare meglio la propria immagine corporea, apprendere come comunicare ed esprimere le proprie idee e ansie sulla scuola in modi diversi, sviluppare le competenze interpersonali, come il rispetto e la cooperazione con i pari (Vlachos, Papadimitriou e Bonoti, 2014).

Date queste considerazioni, negli ultimi anni si sono ampliate le offerte formative all’interno delle scuole, in cui si propongono corsi di ogni tipo. Tuttavia, i progetti tradizionali prevedono un ampio utilizzo di giochi strutturati, in cui gli obiettivi e le modalità per raggiungere gli obiettivi stessi sono indicati dagli insegnanti. E ‘stato invece provato che le attività di gioco libero facilitano nei bambini l’emergere di abilità di auto-regolazione, favoriscono la capacità di fissarsi degli obiettivi e la ricerca autonoma di strategie cognitive per risolvere gli obiettivi stessi (Barker et al., 2014).

Il Progetto

Tenendo conto di questo contesto culturale, la presente proposta progettuale ha lo scopo di offrire un percorso di movimento creativo che, spostando maggiormente il focus sull’iniziativa del bambino, permetta di massimizzare le potenzialità di espressione cognitiva, emotiva e motoria dei bambini stessi, con l’obiettivo ultimo di facilitare il raggiungimento di specifiche tappe dello sviluppo psicomotorio.

Specificamente, il progetto di Educational Creative Pilates ha come finalità quella di consentire ai bambini di sviluppare e acquisire la percezione del proprio corpo e dello spazio in cui si muovono utilizzando un approccio al movimento che stimoli la loro creatività per uno sviluppo psicofisico armonioso della persona a 360 gradi.  L’obiettivo è di favorire la sperimentazione di tutte le componenti del movimento basandosi sul modello di analisi del movimento di Laban, utilizzando un approccio giocoso e creativo.

La metodica si basa sulla capacità del conduttore di organizzare sessioni di gioco dove esistono dei limiti che contengono l’esperienza del bambino, affinché lo spazio non diventi un ambito esplorativo così aperto da sovrastare le sue possibilità, ma che mantenga un margine di libertà tale da consentire l’esplorazione e la scoperta stimolando la voglia di continuare il gioco, di ripeterlo o di inventare piccole varianti.

In questo approccio il ruolo attivo del bambino è fondamentale. Egli è chiamato in causa da subito, stimolato a partecipare con le sue peculiarità e proposte, mentre l’adulto diventa una figura di riferimento capace di giocare e aprire spazi di gioco con i bambini, capace di mettersi in relazione di guida, ma anche di parità. Si tratta di lezioni semi-strutturate, basate sul concetto di “Scaffolding” di Wood, Bruner e Ross e il concetto di “Partecipazione Guidata” di Barbara Rogoff, (Schaffer, 2008)  nonché sull’apprendimento per soluzioni ed errori e la produzione del sapere (Popper, 2001).

A chi è rivolto

Il progetto è indirizzato ai bambini della scuola dell’infanzia e alle prime due classi della scuola primaria.

Metodologia

Nella prima fase viene proposta un’esplorazione introduttiva a partire dalla teoria di Laban: esplorazione libera su tema e/o con gli oggetti-attrezzi. In questa fase ai bambini può essere proposto un tema, ad esempio la camminata, mostrato o richiesto di far vedere i diversi modi in cui si può camminare in relazione per esempio all’appoggio del piede, e gli si lascerà un tempo sufficiente a provare l’esperienza motoria, anche in base al livello di attenzione prestata.

Il momento di “Gioco Contenuto” indica un gioco guidato dal conduttore in cui viene stimolata la partecipazione del bambino attraverso proposte individuali sui temi esplorati in precedenza. La peculiarità del gioco contenuto consiste nello stimolare i bambini a proporre la “loro” versione di movimento basandosi su opzioni contenute, nel numero massimo di due o tre. Nell’esempio precedente, per esempio, lasciare che ogni bambino proponga la sua versione di camminata con i diversi appoggi. La partecipazione guidata indica il fatto che il conduttore parteciperà in prima persona, mostrando una sua versione o facendo da specchio e imitando le proposte dei bambini.

L’obiettivo di questa metodologia è dunque quella di stimolare esperienze di movimento in forma di gioco spontaneo o semi-strutturato, esperienze in cui il bambino si senta libero di esprimere sé stesso, affermandosi attraverso delle scelte individuali in un contesto contenuto e non caotico, guidato a partecipare attraverso la guida dell’adulto.

Risultati attesi e impatto

Praticare un corso di movimento creativo a scuola può aiutare i bambini ad essere più consapevoli del proprio corpo e dello spazio in cui si muovono favorendo uno sviluppo armonioso delle potenzialità di espressione cognitiva, emotiva e motoria dei bambini stessi, con l’obiettivo simultaneo di facilitare il raggiungimento di specifiche tappe dello sviluppo psicomotorio.

Ci si attende  che attività di tipo semi-strutturato, anziché strutturato, favoriscano lo sviluppo di capacità di auto-regolazione nei bambini, che si traducono nell’abilità di esplorare autonomamente euristiche cognitive per la soluzione di problemi od obiettivi da essi stessi formulati, competenze che rappresentano pre-requisiti importanti nei processi di apprendimento successivi.

L’introduzione di un percorso di Educational Creative Pilates basato sul metodo Laban consentirebbe un monitoraggio dell’evoluzione spontanea dei bambini individuati come “a rischio” e fornirebbe una conoscenza più approfondita della sensibilità e della specificità di interventi psicomotori educativi basati su questo specifico metodo in grado di rivelare tutto il potenziale di crescita posseduto dai bambini.

Riferimenti bibliografici

 

  • Barker, Semenov, Michaelson, Provan, Snyder, Munakata (2014). Less-structured time in children’s daily lives predicts self-directed executive functioning, Front. Psychol., 17 https://doi.org/10.3389/fpsyg.2014.00593
  •  Laban, Rudolf, L’arte del movimento, Macerata, Ephemeria, 1999
  • Laban, Rudolf, La danza moderna educativa, Macerata, Ephemeria, 2009
  • Malina, R. (2004). Motor development during infancy and early childhood: Overview and suggested directions for research. International Journal of Sport and Health Science, 2, 50-66.
  • Popper, Karl R., Tutta la vita è risolvere problemi – considerazioni sul problema mente-corpo, Milano, Bompiani, 2001.
  • Schaffer, Rudolf H., I concetti fondamentali della psicologia dello sviluppo, Milano, Raffaello Cortina, 2008
  • Terreni, A. 2011. IPDA. Questionario osservativo per l’identificazione precoce delle difficoltà di apprendimento. Con CD-ROM. Edizioni Erickson.
  • Vlachos, F., Papadimitriou, A., & Bonoti, F. (2014). An investigation of age and gender differences in preschool children’s specific motor skills. European Psychomotricity Journal, 6(1), 16-18.
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